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sia questo il tempo
Ancòra
post pubblicato in Diario, il 27 gennaio 2009


 






Sono piombati i vagoni
che qui trasportano i nomi,
e dove poi questi andranno
e se mai scenderanno,
non chiedete, chissà, non lo so.

Il nome Natan picchia l’impiantito,
il nome Isacco canta impazzito,
il nome Sara implora acqua per il nome
Aronne, che intanto di sete muore.

Non saltar giù, nome di Davide.
Tu sei un nome che porta alla morte,
che a nessuno è dato, spaesato,
da avere qui – amara sorte.

Tuo figlio abbia un nome slavo,
ché qui ogni capello viene contato,
ché qui bene e male sono distinti
in base al nome e ai lineamenti.

Non saltar giù. Il figlio sarà Casimiro.
Non saltar giù. Non è ancora l’ora.
Come una risata echeggia la notte
E scimmiotta la ruota che batte.

Una nuvola d’uomini passava,
due gocce, una lacrima restava,
due gocce, una lacrima , arsura.
I binari vanno nella selva oscura.

Tu-tum, fa la ruota. Non c’è uscita.
Tu-tum. Corre il treno delle grida.
Tu-tum. Destata nella notte sento
Tu-tum, i colpi sordi del silenzio.

Wislawa  Szymborska




permalink | inviato da pasqualedigennaro il 27/1/2009 alle 11:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
buon anno .
post pubblicato in Diario, il 1 gennaio 2009


 

Prodotto in cooperativa (la 15 maggio) tra sceneggiatori e registi,
 è un film del 1965, in 14 episodi non superiore alla media, tenuto insieme
dalla labile satira di una giornata televisiva.

Si ride con U. Tognazzi, pensionato con una pensione da fame
(“Il personaggio del giorno-Poco per vivere, troppo per morire”).

Un film che ha più di 40 anni, molto ma molto prima dela social-card,
ma con un cinico e inquietante “ottimismo” che ci ricorda qualcosa di familiare ….


Signore e signori, buonanotte (1976) un film di Luigi Comencini, Mario Monicelli , Nanni Loy, Ettore Scola, Luigi Magni .

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