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post pubblicato in Diario, il 30 aprile 2008




1. fuciliere padano esulta per la conquista di una postazione nemica.
2. fuciliere padano colpito da un cecchino nemico (solo ferito ... si salverà.).
3. fuciliere padano che cade rovinosamente per perdita di equilibrio probabilmente  dovuta al 
    peso eccessivo del fucile.



permalink | inviato da pasqualedigennaro il 30/4/2008 alle 8:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
triste blues romano ...
post pubblicato in Diario, il 28 aprile 2008




merda!

 



permalink | inviato da pasqualedigennaro il 28/4/2008 alle 18:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
struggente ....
post pubblicato in Diario, il 25 aprile 2008


 

Anita  Lane :  "Bella  ciao".



permalink | inviato da pasqualedigennaro il 25/4/2008 alle 11:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
com' era dolce ...
post pubblicato in Diario, il 22 aprile 2008


 



Anni '70, militavo nel partito comunista m-l d'Italia con sede in via Pasquale Scura
a Montesanto, possedevo il mito delle comuni agricole cinesi, pronunciavo il postulato :
"Gli imperialisti e tutti i reazionari sono tigri di carta", nei cortei mi distinguevo ....
avevamo volti radiosi, non tanto per la Cina ma soprattutto perchè avevamo
una ventina d'anni. Cantavamo canzonacce nei cortei ... roba da far impallidire il
buon Walter ... tempi di rivoluzione quelli e si sapeva : "La rivoluzione non era un pranzo
di gala, non era una cena letteraria, la rivoluzione era un atto di violenza".

Ma di sera la camera da pranzo , inondata dal tenue azzurrino  della TV , "Senza Rete""Studio Uno" ...
 e una voce dolce, leggera, delicata, morbida ... un volto aggraziato, tenero, leggiadro ...
era Marisa Sannia , che alcuni giorni fa è andata via, e che tra le altre cose cantava :



La cipolla.
post pubblicato in Diario, il 18 aprile 2008




La cipolla è un’altra cosa.
Interiora non ne ha.
È completamente cipolla
fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.

In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d’inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla – cipolla,
non visceri ritorti.
Lei più e più volte nuda,
fin nel fondo e così via.

Coerente è la cipolla,
riuscita è la cipolla.
Nell’una ecco sta l’altra,
nella maggiore la minore,
nella seguente la successiva,
cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un’eco in coro composta.

La cipolla, d’accordo:
il più bel ventre del mondo .
A propria lode di aureole
da sé si avvolge in tondo.
In noi – grasso, nervi, vene,
muchi e secrezione.
E a noi resta negata
l’idiozia della perfezione.

Dal volumetto di poesie di Wislava Szymborska :
 “GRANDE NUMERO”.
Edizioni Scheiwiller.




permalink | inviato da pasqualedigennaro il 18/4/2008 alle 1:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
quasi sempre come un gioco ..
post pubblicato in Diario, il 11 aprile 2008


coon chiama






Votero’ P.D.

Ma guardero’ con interesse i risultati della sinistra a colori, non perchè “ … il mio cuore batte ancora Lenin-Lenin.” … ma perché credo che la presenza di una “sinistra radicale” faccia ancora bene a questo paese , perché la nostra storia è anche questa …  ma non voglio di nuovo prepararmi a decenni di opposizione, voglio una forza che governi . bene, male .. ma governi …

... e poi che il "profeta" della rivoluzione venga separato dall’analisi  per potermi ancora confrontarmi con un Marx “riformista”, che vede in prospettiva l’ammissione di un tempo lungo della maturazione delle condizioni materiali della crisi del capitalismo, un’analisi non ossessionata dall’ansia profetica di chi ancora  "vede e vuole il comunismo qui ed ora, pronto a far affiorare la sua forma" . Ma il tempo lungo di un futuro non “previsto”, non pienamente necessitato, consente anche di restituite Marx ad un uso politico “riformistico” che è possibile ….

Lo so ,sembra tutto molto “aeriforme” … ma credo nella possibilità non di un “unico pensiero” … ma di “cambiare oltre .. “ nella consapevolezza del difficile “mestiere del vivere” .

Non troveremo soluzioni solo nel modello liberal/ista, del mercato selvaggio o del “finto mercato “soft” … vorrei che si sviluppasse una corrente di “pensiero autocritico” sullo “status quo” , sul ruolo delle multinazionali, sull’iperconsumo, sull’utilizzo delle risorse e compagnia bella .

Votero' PD per questo ed altro ... un voto di "cervello" ... "ma anche" di cuore ... ma un cuore, in questa circostanza, non proprio  giocondo ... 




permalink | inviato da pasqualedigennaro il 11/4/2008 alle 17:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
... notte ...
post pubblicato in Diario, il 7 aprile 2008



tina modotti

Ho dimenticato il verso
Diventato deserto
Resto nell’attesa …
ma il gesto prosegue
cercavo aggettivi
non Dio
ero umile in questo
e tacqui ...






permalink | inviato da pasqualedigennaro il 7/4/2008 alle 23:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
'a merica ...
post pubblicato in Diario, il 3 aprile 2008



 



Ho visto Bush scendere dall’aereo presidenziale, la moglie aggrappata al braccio
del marito faceva quasi fatica a seguirlo.

Ed io stravaccato sulla poltrona mi chiedevo come cacchio ha fatto questo a fare
 il presidente degli Stati uniti per ben otto anni …e soprattutto mi chiedevo se il nostro
 petroliere texano sta capendo cosa sta accadendo nel mondo in queste settimane .

Dando spazio al mio vecchio e scaduto antiamericanismo ho pensato : “ma in fondo che ci vuole ?
 … i discorsi lui li trova già pronti … deve solo leggere … e cercare di non fare grossolani errori
di lettura.

La guerra in Iraq ? Beh si … quello deve essere stato un momento un po’ più difficile …
ma in fondo anche quella l’ha fatta, la sta ancora facendo e se ne vanta ….

Eppure la mia generazione non si sentiva poi tanto “antiamericana”.. certo gridavamo : Nixon Boia !! “ … ma quante cose c’insegnò “Il cacciatore” di Cimino, quanto ci segnò “Soldato blu” di Ralph Nelson e
quanto ci sconvolse “”Apocalypse Now” di Coppola, il suo delirio, la sua follia …..

Se avessi potuto scegliere fra la vita e la morte,
fra la vita e la morte, avrei scelto l'America.
..........................................

E mi ricordo infatti di un pomeriggio triste,
io, col mio amico 'Culo di gomma', famoso meccanico,
sul ciglio di una strada a contemplare l'America,
diminuzione dei cavalli, aumento dell'ottimismo.









permalink | inviato da pasqualedigennaro il 3/4/2008 alle 19:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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