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sia questo il tempo
post pubblicato in Diario, il 31 maggio 2007


e poi c'è chiesa ... e chiesa ...




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LOLLA CHE MI SCOMPISCIO.... !
post pubblicato in Diario, il 27 maggio 2007


mi scompiscio lollando.

L’uomo de Cayenne dalla faccia come il pongo
continua a farmi scompisciare …
 jazzista, attore, cantante, mimo, comico ….
Un grande ....  henry Salvador !!!...

uno  e  due ....






Ineguagliabile , a s s o l u t a m e n t e
esilarante
 il suo nome ?
... Sellers … Peter Sellers ….





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Pausa Pranzo.
post pubblicato in Diario, il 24 maggio 2007




1° operaio :  Salvato' ... ma stu' distacco della politica dalla realtà .. o se vuoi 
della realtà dalla politica .. secondo te a quali cause puo' essere  attribuito.. ?

2° operaio : Carmeniè ... è  la risultante di una sedimentazione ... anzi di piu' sedimentazioni
accumulate nei decenni ...

3° operaio : Nè guagliu' ... ma pe quantu tiemp ancora amma sta' in posa accussì  ??



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PER CHIUDERE.
post pubblicato in Diario, il 21 maggio 2007






I tram evaporano al di la’ delle nostalgie bagnolesi … evaporano e diventano acqua , i loro contorni tremolanti si dissolvono, ci si chiede addirittura se sono mai esistiti, se sono veramente sgusciati disinvolti su quei lucidi binari …
Il tram era una cosa maledettamente seria, ferro lucido e freddo , attraverso i vetri di quei finestrini la mente studiava un addio , gli occhi umidi per lei, la rabbia, l’inganno, il sol dell’avvenire ….
Io e gds eravamo i due capolinea, l’inizio e la fine della mitica targa del numero 1.
Perché quello era il numero 1… e che altro se non il primo …
E noi ci sentivamo primi in quel mondo … l’uno all’insaputa dell’altro …



A Poggioreale

Certo avevo una casa anch'io:
sono nato in via della Stadera,
col tirso tra le menadi recavo
le escoriazioni dei ginocchi, il fato
luminoso e cattivo, genitori
di legno e di cotone. Tutti i giorni
provavo la novella della fede.
Ora il tempio è in rovina, predatori
ne han finito le spoglie. Vanno i lupi
per quella terra, mangiano
gli stiliti del cielo, i senza fine.

A Bagnoli

Vicoli profondi,
immersi
nell’umido serale,
nei giochi distrutti
dal tempo.
Le mie ginocchia
scolpite da ferite
guarite
con la saliva.
Né scugnizzo,
né altro io.
Pendevo
dalle labbra
di mio
padre
che
con due sole dita
emetteva
fischi
potenti
come l’universo.




Anche i blogger svaniscono .. alcuni non avvertono nemmeno … fanno l’ultimo post e poi .. fine …altri
abbandonano temporaneamente …. Qualcuno “minaccia” di dileguarsi, ma non lo fa, …gds invece …incredibile… molla con un bel post… secco, ispirato, essenziale … nel pieno dello splendore del suo blog ….. questo accade.

Ma che fine avrà fatto il nostro socio ? ….. avevamo pensato al monte Athos dove da oltre un millennio pellegrini (e non solo) si spingono per lavare l’anima dai loro peccati o per semplice curiosità. I venti monasteri della penisola sono aperti solo agli uomini, che qui possono compiere ritiri spirituali…….ecco in un posto dove sono ammessi solo uomini …sarebbe stato molto difficile trovare GdS…




Abbiamo pensato a tutte le ipotesi possibili :

  1. problemi acuti di prostata ( considerando l’ età … ).
  2. prevedibile e grave intossicazione da vino fragolino di cui gds  è ghiotto.
  3. profonda crisi mistico-esistenziale prodotta dalla continua e compulsava  visione di "Anno Zero".

 

 

Nulla … di tutto ciò.

Abbiamo seguito tutti i percorsi possibili …niente, con gds scompare il tram, il pdn, i glicini, il fragolino …
e tutto il resto.

In fondo ci è piaciuto il  suo modo di chiudere , istantaneo, fulmineo … di un blogger che andava forte
e ad ogni post racimolava sempre nuovi simpatizzanti, riusciva a non essere mai banale …e… bla …bla …bla... Non so … puo’ darsi anche che la cosa sia molto più semplice… e cioè che il gds esausto, stanco,annoiato, senza energie … abbia mollato un blog … e dunque ha mollato anche il tram … ricollocandolo nel passato, in una cartolina, in un sogno antico..

È chiar stu’ fatt’ ?...

Allora mo’ basta !

S’è fatt’ tard ….vado a dormire …e non ne parliamo più !!




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Sulle tracce di GdS ...
post pubblicato in Diario, il 20 maggio 2007




Questione di ore ....



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"TRAMMISGOOD" ... UNO SPONSOR SEMPRE AL VOSTRO FIANCO !!
post pubblicato in Diario, il 16 maggio 2007





Ho deciso di postare come intermezzo questa serie di foto in omaggio alla gloriosa compagine del P.D.N.
che procede senza sosta nel percorso elettorale verso un sol dell’avvenire senza “munnezza” …
con riconquistati profumi … ed inebrianti retrogusti …



Il famoso plastico sul quale il dirigente GdS
studia minuziosamente le varie tappe del viaggio.



L'interno del tram " 1004 ", notare la dinamica linea del " Trolley"
abilmente manovrato da  "bp la trammera".



Panoramica interno tram dopo le pulizie alla fine di ogni tappa ( almeno così dicono ) .
Praticamente è un salotto.



La gloriosa targa con i due storici capolinea.
Ahimè bisognera' modificarla purtroppo.
Come sapete il tratto della linea Bagnoli non esiste piu'




permalink | inviato da il 16/5/2007 alle 18:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa
DUBBI ...
post pubblicato in Diario, il 15 maggio 2007




Marx pensava che il capitalismo si sarebbe imbattuto nel problema di reperire
i consumatori per i beni e gli articoli che le tecniche di produzione in costante
miglioramento avrebbero consentito di sfornare in grande quantità.
Invece, è diventato esperto in un inedito ramo della produzione industriale:
la creazione di desideri.
La genialità del capitalismo moderno è che non solo mette a disposizione
dei consumatori quello che vogliono, ma in più arriva addirittura a far sì che
essi vogliano quello che esso ha da dar loro. Ed è proprio questa logica di fondo
di desideri che si espandono a dismisura ad essere insostenibile su scala globale.
E nondimeno : siamo davvero pronti a farne a meno ? Siamo lieti di coibentare
i nostri loft , di riciclare i giornali e di andare al lavoro in bicicletta,
 ma siamo effettivamente disposti ad accontentarci di meno affinché
altri abbiano di più ?
Posso dire di esserlo ?
E voi, lo siete ?

Timothy Garton Ash




permalink | inviato da il 15/5/2007 alle 19:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
quel volto così dolce ...
post pubblicato in Diario, il 12 maggio 2007


Il 12 maggio 1977 la polizia carica migliaia di manifestanti che partecipano a Roma ad una manifestazione nonviolenta del Partito Radicale per la raccolta delle firme sugli "8 referendum contro il regime" (abrogazione del Concordato, dei tribunali militari, dei reati d'opinione contenuti nel Codice penale, di parti della legge manicomiale, della legge che attribuisce alla polizia poteri speciali in materia di arresto, perquisizione e intercettazioni telefoniche, della legge che attribuisce ai partiti un consistente finanziamento pubblico, della "Commissione inquirente" - lo speciale "tribunale" composto da parlamentari per il giudizio preventivo sui reati compiuti dai ministri). Una giovane, Giorgiana Masi, è colpita a morte da colpi di pistola e molti altri manifestanti vengono feriti. Il Ministro degli interni nega che la polizia abbia mai fatto uso d'armi da fuoco. Il Pr dimostra invece, attraverso un filmato che riprende un agente di polizia mentre spara ripetutamente contro la folla e centinaia di fotografie che riprendono agenti armati, travestiti da "autonomi", che il Ministro dell'interno Francesco Cossiga aveva mentito.



Uscendo di casa aveva rassicurato la madre: «Non suc­cederà nulla, è una giornata di fe­sta: canteremo e festeggeremo; se accadono incidenti mi metto al sicuro».
Alle sette della sera Giorgiana Masi, 19 anni, giaceva bocconi all'imbocco di ponte Garibaldi, la testa verso Trastevere, i piedi verso il ponte, accoppata da un colpo alla schiena. Giovedì 12 maggio 1977, trent'anni fa.
Al Liceo Pasteur di via Barella Giorgiana frequentava la quinta A, la domenica distri­buiva il quotidiano Lotta Continua. A scuola animava un collet­tivo femminista.
Una ragazza mi­nuta, fidanzata con un Gianfran­co Papini, di due anni più vec­chio, studente in psicologia, che quando seppe dell'assassinio tentò il suicidio e fu salvato dai famigliari per i capelli.
I radicali avevano organizzato un happening in piazza Navona per festeggiare il terzo anniversa­rio della vittoria al referendum sul divorzio, nonostante il divie­to di manifestazione decretato dal ministro degli interni France­sco Cossiga.
La polizia impedì l'ingresso in piazza Navona, l'ur­to tra manifestanti e forze dell'or­dine deflagrò per il centro della Capitale.
Un lungo pomeriggio di barricate.
Soprattutto comparve­ro per la prima volta poliziotti in borghese, travestiti da autonomi, armati di pistole e spranghe.
L'avvocato milanese Luca Bone­schi per anni si battè per la verità, ricavandone solo una denuncia per diffamazione dal giudice istruttore Claudio D'Angelo, che nel maggio 1981 archiviò il caso.
Oggi è un malinconico signore di 68 anni. «Terrò le carte finché sbiadiranno».
Anni fa tentò inu­tilmente di far ripartire il proces­so, consegnando un'istanza di riapertura dell'istruttoria, nella quale si puntava sulle molteplici testimo­nianze di chi aveva vi­sto le forze dell'ordine sparare ad altezza d'uomo su ponte Gari­baldi e da dietro la barricata costituita da un paio di automobili messe di traverso.
 Fu "il fuoco amico", come sostiene Cossiga, addossando la respon­sabilità a frange di autonomi, o furono le forze dell'ordine, che fecero fuoco con una pistola non d'ordinanza, come inutilmente cercò di dimostrare la parte civi­le?
Quel giorno in piazza c'erano quasi sessanta agenti senza divi­sa, molti di loro mai interrogati dalla magistratura, e quelli inter­rogati dissero all'unisono che erano andati a ponte Garibaldi a incidenti terminati.
Il prossimo 12 maggio i radicali torneranno in piazza per rispondere al Family Day dei vescovi, e ricordare così Giorgiana Masi: chiedono, tramite Maurizio Turco (Rnp), l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta, ri­chiesta avanzata anche dal verde Paolo Cento, «affinchè vengano accertate almeno le responsabi­lità politiche».
La storia di Gior­giana Masi spiega bene anche a quali conseguenze nefaste condusse certa lotta politica negli an­ni Settanta. Sulla lapide che la ricorda, a ponte Garibaldi, «le compagne femministe» la de­scrivono come una vittima «della violenza del regime».
L'unico im­putato della vicenda Masi è rima­sto proprio l'avvocato Boneschi.
Fu denunciato da D'Angelo per­ché, in sostanza, aveva accusato il giudice di non avere fatto abba­stanza per pervenire alla verità.
Nel maggio1982 si dimise da parlamentare — era stato eletto tra i radicali di Pannella — per non godere dell'immunità («nessuno mi disse grazie») e accelerare l'i­ter della giustizia. La causa, invece, pende ancora, venticinque anni dopo, ammuffita in qualche scatolone della giustizia civile.

A Giorgiana

... se la rivoluzione d’ottobre
fosse stata di maggio,
se tu vivessi ancora,
se io non fossi impotente
di fronte al tuo assassinio,
se la mia penna fosse un’arma vincente,
se la mia paura esplodesse nelle piazze ,
coraggio nato dalla rabbia strozzata in gola,
se l’averti conosciuta diventasse la nostra forza,
se i fiori che abbiamo regalato alla tua coraggiosa vita
nella nostra morte diventassero ghirlande.

dalla lapide a Giorgiana Masi.
(il collettivo femminista)









permalink | inviato da il 12/5/2007 alle 12:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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