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sia questo il tempo
e dopo Carosello ...
post pubblicato in RIFLESSI., il 10 ottobre 2007




Modena dal primo settembre e fino al 28 ottobre celebra
Paul Campani con un’ampia mostra al Foro Boario.
Gli organizzatori - Comune, Fondazione Cassa di Risparmio
di Modena e Associazione Paul Campani www.paulcampani.it




Chissà se a qualcuno il nome di Paul Campani e la sua
“Paul film” rievoca qualcosa, chissà se qualche modenese conserva
ancora in soffitta un po’ di materiale relativo
a questo creativo che seppe incanalare la fantasia in
un progetto imprenditoriale durato venti anni. ma gli
ultra 30enni ricorderanno i suoi personaggi memorabili.
Personaggi come “El Merendero”, “Svanitella”,
“Gigino pestifero”, “L’omino coi baffi” caricatura di
Alfonso Bialetti sulla caffettiera nacquero dalla matita
creativa di Paul Campani, modenese morto nel 1991
ad appena 68 anni, nato disegnatore e capace di
portare l’animazione pubblicitaria in tv, insieme allo sceneggiatore Max Massimino Garnier.



Ci sono almeno 400 tavole originali per dimostrare come Campani sia un artista di grande valore. Dalle caricature fatte ai compagni di classe, alle sculture e ai disegni fatti con le tecniche più varie. Un inizio come autore di fumetti per l'Intrepido con il noto Misterix e una successiva attività imprenditoriale che guardava molto avanti. Paul Campani, che rifiutò le offerte della Disney, infatti fondò nel 1954 la Paul Film, una fabbrica di idee che prendevano forma grazie a un gran numero di persone e alle apparecchiature che trasformavano i disegni in piccole grandi storie. Perché è indubbio che, oltre all'interesse per l'intera vicenda artistica di Campani, l'attenzione del visitatore è concentrata sull'epopea di Carosello.




Un periodo che ha vari protagonisti creati dalla penna di Campani: innanzitutto Toto e Tata a cui davano la voce
attori di grande esperienza come Elio Pandolfi e Isa di Marzio. "Eravamo noi attori _ spiega in un video-intervista Pandolfi _a sottostare ai voleri di Campani. D'altra parte lui aveva in mente un'idea ben precisa del risultato a ci voleva arrivare per dare vita ai suoi personaggi. Innanzitutto già il fatto di venire apposta a Modena, ci sembrava un po' strano,ma rappresentava la serietà del suo metodo di lavoro. E se una cosa non andava bene la ripetevamo, non come oggi in cuianche il doppiaggio è diventato un mestiere da fare in fretta".




Miguel che arrivava dicendo “Miguel son mi”, Gioele e i suoi amici che divennero protagonisti di un album di figurine, Svanitella, I Briganti Mattacchioni, Gigino Pestifero, fino a Provolino, pupazzo divenuto partner dell'attore Raffaele Pisu. Tutti amici dei più piccoli, a cui facevano compagnia nell'epoca della televisione in bianco e nero e che venivano poi convinti ad andare a letto dopo Carosello. Oggi, divenuti grandi, possono vedere i disegni originali e alcuni filmati raccolti in Dvd, da guardare su sedie da bar rigorosamente anni '60 messe all'interno della mostra modenese .

(incontro alla mostra con fratello di sangue GdS)










permalink | inviato da pasqualedigennaro il 10/10/2007 alle 17:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Perchè il mondo, in fin dei conti, non puo' andare che a sinistra.
post pubblicato in RIFLESSI., il 15 gennaio 2005





permalink | inviato da il 15/1/2005 alle 19:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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